Statuto

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STATUTO SOCIALE DEL GRUPPO CINOFILO TERNANO

DENOMINAZIONE OGGETTO SEDE DURATA

Art. 1

E’ costituita con sede in Terni, via Lanzi n. 7, l’Associazione denominata “Gruppo Cinofilo Ternano” in breve GCT.

Essa mira a svolgere ogni efficace azione per tutelare le razze canine riconosciute, incrementando anche l’allevamento, disciplinando e favorendo l’impiego e la valorizzazione  di fini zootecnici oltre che sportivi delle stesse.

L’associazione ha lo scopo di valorizzare le razze canine mediante manifestazioni, convegni ed altre iniziative a carattere divulgativo e7o zootecnico.

Fornisce all’ENCI supporto locale in ambito provinciale e subprovinciale.

La durata dell’Associazione è stabilita dal giorno della sua costituzione sino al 31 dicembre 2030, salvo proroga deliberata dall’assemblea dei soci.

Art. 2

Per il conseguimento dei fini di cui  sopra l’Associazione:

– Si propone la divulgazione ed il miglioramento dei cani di razza pura ed assiste, nei limiti delle proprie competenze, i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti.

– Aderisce all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) del quale osserva le norme e le direttive, assolvendo scrupolosamente agli incarichi che gli saranno da esso delegati.

– Organizza esposizioni e prove di lavoro, direttamente o in collaborazione con l’ENCI e con le Società Cinofile da quest’ultimo riconosciute oppure con altri Enti anch’essi interessati a tali iniziative, richiedendo l’approvazione preventiva ed il riconoscimento dell’ENCI nel quadro e con le discipline da questo stabilite.

L’Associazione Gruppo Cinofilo Ternano è associata all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) del quale osserva lo Statuto, i Regolamenti, , le Delibere e le Determine, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’indirizzo, vigilanza, controllo e potere di sanzione e di sostituzione dell’ENCI.

L’Associazione Gruppo Cinofilo Ternano riconosce il potere di indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione dell’ENCI ed in particolare il potere dell’ENCI di nominare un Commissario Straordinario o ad acta nonché di adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale dell’ENCI nonché dal Regolamento di attuazione del medesimo.

L’Associazione presta all’ENCI piena collaborazione, in particolare il Presidente dell’Associazione ha l’onere:

– di dare riscontro, di norma entro quindici giorni, alle richieste, informazioni e chiarimenti avanzate dall’ENCI;

– di comunicare all’ENCI le variazioni all’elenco dei Soci, le variazioni delle cariche sociali, nonché ogni altra informazione di rilievo circa l’attività associativa, trasmettendo gli atti adottati dall’Associazione in merito alla disciplina e organizzazione delle attività zootecniche al fine di ottenerne la ratifica dall’ENCI.

SOCI

Art. 3

I soci dell’Associazione persone fisiche o giuridiche, associazioni, Enti privati e pubblici, sono: Sostenitori, Ordinari, Animatori, Affiliati e Aggregati con qualifica e durata annuale che abbiano interesse e simpatia verso il miglioramento dell’allevamento italiano delle razze canine e la cui domanda di associazione, presentata nei modi previsti dal presente Statuto, sia stata accettata dal Consiglio Direttivo.

Non vi è alcuna limitazione nei diritti di ogni categoria di socio.

I soci versano una quota annua non inferiore all’ammontare stabilito dal Consiglio Direttivo.

La quota annuale dei soci sostenitori viene determinata in misura maggiore rispetto alle altre categorie di soci, in segno di  tangibile appoggio alle iniziative e alle attività del sodalizio. Dei soci ordinari faranno parte di diritto i soci individuali dell’ENCI che risiedono nella giurisdizione del GCT.

I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote.

Tutte le categorie di soci hanno diritto a godere dei benefici che l’Associazione stabilirà nei limiti delle necessità e delle possibilità, senza limiti temporali, al fine di garantire la continuità del rapporto tra l’Associazione ed i propri soci e con l’uguale possibilità di partecipare alle manifestazioni  dalla stessa promosse.

DOMANDA DI AMMISSIONE A SOCIO

Art. 4

La domanda di ammissione a socio è proposta per iscritto. Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza presentata al Presidente dell’Associazione, che ha cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile.

La domanda di ammissione a socio, presentata per l’anno nel corso del quale si svolge l’elezione del Nuovo Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solamente dal Consiglio Direttivo neoeletto.

Chi vuole entrare a far parte dell’Associazione deve presentare domanda scritta, firmata e convalidata dalla firma di due soci presentatori ed indirizzata al Presidente.

In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto sociale e la disciplina relativa nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea.

OBBLIGHI DEI SOCI

Art. 5

Ogni associato deve versare:

a) una quota annuale fissata dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo che deve essere versata entro il primo trimestre di ogni anno o nel momento in cui si associa nel corso del primo anno. È comunque consentita una tolleranza nel versamento della quota sociale sino a tutto il mese di aprile dell’anno successivo, trascorsa tale data il socio potrà essere considerato moroso.

b) eventuali contributi straordinari relativi ad iniziative di carattere particolare approvate dall’assemblea.

Art 6

L’iscrizione a socio vale per l’annata in corso e si intende tacitamente rinnovata per l’anno successivo qualora il socio non presenti per lettera raccomandata un formale atto di dimissione entro il 30 settembre.

La quota sociale annualmente versata dai soci  a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, né rimborsabile ed intrasmissibile ai terzi.

PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO

ART. 7

La qualità di socio si perde:

a) per dimissioni presentate nei modi previsti dall’art. 6

b) per morosità

c) per espulsione deliberata dall’Assemblea Generale dei Soci su proposta del Consiglio. Chi per qualsiasi causa perda la qualità di socio, perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti.

Il Consiglio Direttivo non può dichiarare la decadenza di un socio nell’ultimo semestre del proprio mandato.

Art. 8

L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso.

ORGANI SOCIALI

Art. 9

Sono organi sociali:

a) l’Assemblea dei Soci

b) il Consiglio Direttivo

c) il Presidente

d) il Collegio dei Probiviri

e) il Collegio Sindacale

ASSEMBLEA

Art 10

L’assemblea è composta dai soci in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso.

Hanno diritto al voto i soci in regola con il versamento annuale.

In piena attuazione dei principi di uguaglianza e democraticità associativa ogni socio ha diritto ad un voto

Il socio può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio mediante delega scritta;Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe.

Non è ammesso il voto per posta.

Le deleghe debbono essere depositate dal socio cui sono state intestate prima che l’assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe né è consentito che un socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro socio.

Art. 11

L’Assemblea dei soci è presieduta dal presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un socio chiamato dai presenti a presiederla. Essa dovrà,  prima che abbia inizio la discussione dell’ordine del giorno, eleggere tra i presenti tre scrutatori cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, il conto dei risultati. L’Assemblea si pronuncia a maggioranza dei voti, in caso di parità la decisione è nulla per cui si procederà ad altra immediata votazione fino ad un risultato di maggioranza.

Art. 12

L’assemblea è costituita da tutti i soci di tutte le categorie ed è ordinaria o straordinaria.

L’assemblea ordinaria deve essere deve essere convocata almeno una volta l’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Ad essa sono sottoposti

a) la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento economico e sull’attività dell’ Associazione

b) il rendiconto dell’esercizio sociale

c) la nomina del Consiglio Direttivo

d) la nomina dei Revisori dei Conti

e) la nomina del Collegio dei Probiviri

f) gli altri argomenti che il Consiglio Direttivo o i soci ritengano di sottoporle.

L’assemblea si riunisce in via straordinaria quando lo ritenga necessario il Coniglio Direttivo oppure quando  ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da parte del Collegio sindacale o da tanti soci che rappresentino almeno un terzo dei voti a disposizione dei soci stessi. L’Assemblea straordinaria delibera inoltre sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto secondo quanto disposto dall’art. 24, nonché sullo scioglimento dell’associazione o sulla devoluzione del fondo comune. La convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria è annunciata dal Presidente con l’invio per posta ai soci degli inviti a parteciparvi almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Negli inviti debbono essere indicati la data, il luogo e l’ora della riunione nonché l’ordine del giorno della stessa.

L’Assemblea è valida in prima convocazione allorchè risulta presente, di persona o per delega, almeno la metà della totalità dei soci.

L’Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. L’assemblea in seconda convocazione potrà essere tenuta soltanto trascorsa un’ora da quella stabilita per la prima convocazione.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 13

Il Consiglio Direttivo è composto da undici consiglieri eletti dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni.

Qualora durante il triennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più consiglieri questi verranno sostituiti dall’assemblea in sede ordinaria nella sua prima riunione. I membri così così eletti scadranno insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.

Se invece venisse a mancare più della metà dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro tre mesi alla convocazione dell’assemblea per le nuove elezioni del Consiglio.

Art. 14

Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’assemblea, fra l’altro è responsabile dell’amministrazione sociale, approva e sottopone all’assemblea i rendiconti morali e finanziari predispone entro il 30 novembre di ogni anno il Bilancio Preventivo per l’anno successivo che verrà approvato dall’assemblea dei soci in sede ordinaria, decide sulla domanda di ammissione di nuovi soci, indice e patrocina esposizioni e prove, sovraintende al lavoro degli uffici qualora questi siano costituiti e ne assume nomina e licenzia il personale, stabilendone le mansioni e le remunerazioni ecc.

Art. 15

Il Consiglio provvede altresì alla nomina del Presidente e del Vice Presidente dell’Associazione, del Segretario ed eventualmente di un Cassiere. Il Presidente ed il Vice Presidente debbono essere eletti tra i Consiglieri, il Segretario  ed il Cassiere possono anche non essere membri del Consiglio, non lo saranno mai allorchè ricevono una remunerazione per il loro lavoro.

Art 16

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi e straordinariamente quando lo ritengano opportuo il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri oppure il collegio dei sindaci.

Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal presidente almeno sette giorni prima di nciascuan riunione. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in sua mancanza dal Vice Presidente oppure qualora anche questo mancasse dal Consigliere più anziano di età.

Le sue riunione sono valide quando è almeno presente la metà dei Consiglieri.

Non sono ammesse deleghe.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

I componenti del consiglio che non interverranno senza giustificato motivo  a  tre riunioni consecutive saranno ritenute dimissionari e come tali potranno essere sostituiti.

IL PRESIDENTE

Art. 17

Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea; provvede all’osservanza delle disposizioni statutarie e alla disciplina sociale.

In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione.

PATRIMONIO E AMMINISTRAZIONE

Art. 18

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili

b) dalle somme accantonate

c) da qualsiasi altro bene che sia pervenuto all’Associazione a titolo legittimo

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote annuali versate dai soci

b) dagli eventuali contributi concessi da Enti o persone fisiche o giuridiche

c) dalle attività di gestione

d) da qualsiasi altro provento pervenuto a qualsiasi titolo.

Gli utili o gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve di specie ed il capitale proprio, derivanti dall’esercizio dell’attività statutaria non potranno in alcun modo essere distribuiti sia direttamente che indirettamente tra i soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.

Art. 19

L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre: delle risultanze economiche sono responsabili personalmente i consiglieri in carica sino a quando l’Assemblea dei Soci con l’approvazione del Bilancio non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.

COLLEGIO SINDACALE

Art. 20

La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio Sindacale composto da tre Sindaci eletti dall’Assemblea dei soci i quali durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

L’Assemblea dei soci procederà anche alla nomina di un Sindaco supplente.

I Sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del consiglio alle quali devono essere invitati.

NORME DISCIPLINARI

Art. 21

Ogni socio è tenuto a rispettare il presente Statuto, lo Statuto dell’ENCI, il relativo Regolamento di attuazione, tutti i Regolamenti dell’ENCI, nonché le regole della deontologia e correttezza sportiva.

E’ soggetto alle decisioni dei probiviri dell’Associazione nonché alle decisioni delle Commissioni di Disciplina dell’ENCI.

La giustizia disciplinare di primo grado è amministrata dalla Commissione di disciplina di prima istanza dell’ENCI nelle ipotesi previste dal Regolamento di attuazione dello Statuto ENCI nonché dal Collegio dei Probiviri.

Le decisioni dei probiviri dell’Associazione sono appellabili avanti la commissione di disciplina di seconda istanza dell’ENCI mediante ricorso scritto , sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata a.r., nel termine perentorio di 30 giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.

L’Associazione ottempera e dà esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri soci delle commissioni di disciplina di prima e seconda istanza dell’ENCI.

Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea fra i soci che non ricoprono già la carica di consigliere.

Uno dei membri effettivi sarà sempre competente in materie giuridiche. Qualsiasi decisione di carattere nei confronti di un socio deve essere adottata a maggioranza e con la presenza di tre membri del Collegio dei probiviri.

Qualora un membro effettivo non potesse assistere alla riunione sarà sostituito da un membro supplente.

In caso di dimissioni di uno dei membri effettivi del Collegio dei Probiviri, questo verrà sostituito dal supplente fino alla prima  riunione dell’Assemblea  che provvederà alla nomina definitiva.

Qualsiasi denuncia a carico di un socio deve essere avanzata, per iscritto e firmata,  al Consiglio il quale l’inoltrerà al Collegio dei Probiviri, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie giustificazioni e dopo aver sentito il Presidente dell’Associazione.

In caso di mancanze gravi il Consiglio potrà, in via provvisoria, sospendere direttamente un socio dall’esercizio dei diritti sociali in attesa che i Probiviri, ai quali dovrà essere subito trasmessa la denuncia, abbia a pronunciarsi definitivamente.

Il Consiglio procede alle attuazioni del lodo emesso dai Probiviri.

I provvedimenti disciplinari che il Collegio dei probiviri può adottare a carico del socio sono:

a) censura

b) sospensione temporanea fino ad un periodo massimo di tre anni

In caso di particolare gravità che comporti l’espulsione di un socio, il Collegio dei Probiviri avanzerà la proposta motivata di tale provvedimento all’Assemblea dei soci  che si pronuncerà in via definitiva.

I provvedimenti disciplinari presi dall’ENCI a carico di un proprio socio che sia iscritto all’associazione saranno adottati anche da questa.

Art. 22

In caso di scioglimento dell’Associazione o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, l’Assemblea sentito il Collegio dei Revisori e gli organi di controllo eventualmente previsti dalla legge, dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio sociale che sarà destinato esclusivamente ad associazioni con finalità analoghe , o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa devoluzione imposta dalla legge.

VARIE

Art. 23

Tutte le cariche in seno all’Associazione sono gratuite.

Art. 24

Il presente Statuto dopo l’approvazione dell’assemblea dei soci entra in vigore con effetto immediato.

Qualsiasi modifica al presente Statuto non può essere proposta all’Assemblea se non dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto in assemblea. In quest’ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e firmata dai proponenti.

Le deliberazioni relative a modifiche dello statuto dovranno essere adottate per votazione da un assemblea dei soci nella quale siano presenti o rappresentati per delega almeno la metà più uno dei soci aventi diritto a parteciparvi.

Le modifiche allo Statuto dell’Associazione, prima di essere presentate all’Assemblea, devono essere comunicate all’ENCI, per ottenere la necessaria preventiva approvazione ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto sociale dell’Ente stesso.